Generatore .htaccess – redirect e altro

Scegli solo le opzioni che ti servono: il tuo .htaccess si scrive subito.

Testi e file restano nel tuo browser: non viene inviato nulla a un server.

URL e redirect
Pagine di errore e cartelle
Velocità
Sicurezza e accesso

Salva questo contenuto con il nome .htaccess nella cartella principale del sito (spesso public_html o www). Fai una copia del file esistente prima di caricare quello nuovo.

Come si usa

  1. Scegli a sinistra ciò che ti serve. Nel file a destra vengono aggiunte solo le opzioni spuntate o compilate.
  2. Alcune pagine hanno cambiato indirizzo? Elencale in “Vecchio URL → nuovo URL”, un “/vecchio-percorso /nuovo-percorso” per riga. Diventano redirect 301 (permanenti) per conservare il posizionamento sui motori di ricerca.
  3. Le righe nel formato sbagliato vengono segnalate in rosso sotto il risultato e non vengono aggiunte al file.
  4. Copia o scarica il risultato, poi mettilo con il nome .htaccess nella cartella principale del sito. Controlla poi che le pagine principali si vedano ancora.

Domande frequenti

“Forza HTTPS” provoca un ciclo di redirect infinito.

Dietro un proxy o un bilanciatore di carico come Cloudflare, il server vede ogni richiesta in semplice http, quindi %{HTTPS} vale sempre off. Usa invece RewriteCond %{HTTP:X-Forwarded-Proto} !https oppure attiva il redirect HTTPS a livello del proxy.

Il file scaricato ha perso il punto all’inizio del nome.

Alcuni browser e sistemi operativi rinominano i file che iniziano con un punto. Rinominalo semplicemente in .htaccess quando lo carichi sul server.

Funziona con Nginx?

No. Solo Apache e i server compatibili come LiteSpeed leggono il .htaccess. Con Nginx le stesse regole vanno scritte nella configurazione del server.

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