Generatore XSD – creare uno schema XML da un XML

Incolla un XML di esempio e clicca su “Genera l’XSD” per ottenere una bozza di schema.

Testi e file restano nel tuo browser: non viene inviato nulla a un server.

Come si usa

  1. Incolla un XML di esempio e clicca su “Genera l’XSD”. Più varianti contiene il tuo esempio, più il risultato si avvicina alla tua struttura reale.
  2. Un elemento figlio che compare più volte sotto lo stesso genitore riceve maxOccurs="unbounded"; un elemento che manca in qualche punto riceve minOccurs="0". Gli attributi presenti ovunque sono segnati use="required".
  3. Con “Rileva i tipi di valori”, gli interi diventano xs:integer, i numeri decimali xs:decimal, true/false xs:boolean e le date come 2026-10-17 xs:date. Con l’opzione disattivata si usa ovunque xs:string.
  4. In “Struttura”, “Annidata” mette le definizioni dei figli dentro l’elemento genitore, mentre “Piatta” dichiara tutti gli elementi al primo livello e li collega con ref.

Domande frequenti

Posso usare l’XSD generato così com’è?

Consideralo una bozza, ricavata da ciò che mostra il tuo esempio. Elementi o valori assenti dall’esempio non vengono considerati. Adatta quindi i campi obbligatori, gli intervalli di valori e i limiti di lunghezza alle tue regole reali.

Che differenza c’è tra annidata e piatta?

La modalità annidata (Russian Doll) mette le definizioni dei figli direttamente dentro ogni elemento. La struttura si legge facilmente, e gli elementi con lo stesso nome sono definiti separatamente secondo la posizione. La modalità piatta (Salami Slice) definisce ogni elemento una sola volta al primo livello e lo richiama con ref, il che facilita il riutilizzo.

I namespace sono gestiti?

Il namespace predefinito dell’elemento radice (xmlns="…") diventa il targetNamespace. Gli elementi con prefisso sono definiti con il loro nome locale. Se il documento mescola più namespace, suddividi tu il risultato.

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